F2i completa la raccolta del Secondo Fondo

Con una raccolta complessiva di 1.242,5 milioni di euro, il Secondo Fondo F2i ha annunciato lo scorso luglio il completamento del fund raising ed il superamento dell’obiettivo iniziale di 1.200 milioni di euro di raccolta. Grande soddisfazione da parte dell’Amministratore Delegato della Società di Gestione del Risparmio, Renato Ravanelli, che ha sottolineato la percezione di una rinnovata fiducia da parte degli investitori verso l’Italia e verso l’approccio di F2i alla valorizzazione e crescita del portafoglio di asset infrastrutturali in gestione.

Soddisfazione anche da parte di Carlo Michelini, Direttore Generale di F2i e Responsabile dell’Area Investimenti e del fund raising per il Secondo Fondo. Secondo Michelini, il successo dell’attività di fund raising è “legato alla capacità di tenere un dialogo costante e aperto con il mercato degli investitori istituzionali”, che ha portato ad “una base di sottoscrittori di alta qualità, con una significativa componente internazionale disponibile ad affiancarci anche direttamente in future acquisizioni”.

Lanciato nel 2012, il Secondo Fondo F2i ha sinora già investito in importanti realtà delle infrastrutture nazionali, tra cui SIA (leader in Europa nel settore della realizzazione e gestione di infrastrutture e servizi tecnologici nelle aree dei pagamenti, della monetica, dei servizi di rete e dei mercati di capitali), SEA – Aeroporti di Milano Malpensa e Linate, 2i Rete Gas e TRM – Trattamento Rifiuti Metropolitani, società che gestisce il termovalorizzatore del Gerbido (Torino). Di recente, F2i ha inoltre acquisito attraverso il suo Secondo Fondo il 70% di Edens (ora E2i energie Speciali Srl) da Edison.
Il comunicato stampa di F2i è disponibile sul sito della società al seguente link:
www.f2isgr.it/f2isgr/allegati/comunicati_stampa/2015_07_27_F2i_CLOSING_SECONDO_FONDO.pdf

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F2i: al via la semplificazione della catena di controllo rete gas

F2i – Fondi Italiani per le Infrastrutture sta lavorando alla semplificazione della catena di controllo di Rete Gas attraverso due operazioni specifiche. La prima prevede il merger di F2i Reti Italia 2 in F2i Reti Italia. Al momento le composizioni societarie sono di questo tipo: 2i Rete Gas è controllata per il 14,8% da F2i Rete Italia 2 (il 55% spetta a F2i e il 45% ad Ardian) e per il restante 85,1% da F2i Reti Italia. La prima fusione renderà quindi più efficiente la conduzione di 2i Rete Gas, che passerà al 99,9% sotto il controllo di F2i. Successivamente, la seconda operazione prevede un nuovo merger di 2i Rete Gas in F2i Reti Italia.

Fonte: http://www.italiaoggi.it/giornali/dettaglio_giornali.asp?preview=false&accessMode=FA&id=1910383&codiciTestate=1

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Il Bond di successo di 2i Rete Gas vale 1,35 miliardi di euro

Carlo Michelini (CIO di F2i): “la dimostrazione che un approccio di lungo periodo da parte dell’azionista ed una solida visione industriale del management possono generare creazione del valore”

Dopo un roadshow internazionale che ha interessato Londra, Milano, Amsterdam, Francoforte e Parigi,  si è concluso ieri con pieno successo il collocamento, da parte di 2i Rete Gas, di un’emissione obbligazionaria per un importo complessivo di 1,35 miliardi di euro.

Secondo operatore a livello nazionale nel settore della distribuzione del gas per quota di mercato, 2i Rete Gas è il primo operatore nazionale indipendente, ossia impegnato esclusivamente nella distribuzione e non nella vendita. Di recente, con l’acquisizione di una quota residua del 14,8% da parte di F2i ed Ardian, che attualmente controllano poco meno del 100% della società, 2i Rete Gas ha assunto la sua nuova denominazione, con un processo di rebranding che ne rafforza l’identità d’appartenenza al Gruppo F2i Reti Italia.

L’emissione, a tasso fisso, si articola in due tranche . La prima, per un valore di 750 milioni di euro, e con scadenza al 16 luglio 2019, ha durata di 5 anni. La seconda, della durata di 10 anni e scadenza il 16 luglio 2024, ha un valore di 600 milioni di euro.

Le obbligazioni, destinate esclusivamente ad investitori istituzionali del mercato europeo, avranno taglio unitario minimo di 100.000 euro e sono disciplinate dalla legge inglese.

L’operazione consentirà il rifinanziamento del debito bancario di 2i Rete Gas, in un’ottica di “ottimizzazione della struttura finanziaria, di miglioramento del costo del capitale e di allungamento della durata media del debito”, come si legge in una nota.

L’Amministratore Delegato di 2i Rete Gas, Gianclaudio Neri, ha espresso grande soddisfazione per il risultato raggiunto che, come lo stesso Neri ha tenuto a sottolineare, “ha pochi simili precedenti per un’emittente che si presenta per la prima volta sul mercato”, in termini di dimensioni e tasso d’interesse dell’operazione.

Orgoglio e soddisfazione anche da parte dell’azionista di maggioranza della società. Carlo Michelini, Senior Partner, CIO e Responsabile del Fund Raising di F2i, ha dichiarato: “come azionista di riferimento di 2i Rete Gas, assieme ai nostri soci Ardian” F2i è orgogliosa “di avere accompagnato la società dal 2009 fino a questo debutto, sostenendo il lavoro dell’Ing. Neri nell’integrazione delle acquisizioni effettuate in questi anni e nel percorso di creazione del secondo operatore indipendente nella distribuzione del gas”. Michelini, che ha diretto un progetto di lungo periodo che ha portato alla nascita del primo operatore indipendente a livello nazionale nel settore della distribuzione del gas dall’ex Enel Rete Gas, ha aggiunto: “l’operazione di oggi dimostra come un approccio di lungo periodo da parte dell’azionista, unito ad una solida visione industriale del management, possa generare  un effetto virtuoso di creazione di valore

Di seguito un lancio dell’Agenzia TM News che riprende la nota di 2i Rete Gas e la dichiarazione di Carlo Michelini:

http://www.wallstreetitalia.com/article/1710555/2i-rete-gas-ok-primo-bond-da-1-35-miliardi-richieste-per-3-mld.aspx

Di seguito un lancio dell’Agenzia Asca con dichiarazione di Carlo Michelini:

http://www.ilghirlandaio.com/ultima-ora/114499/2i-rete-gas-forte-domanda-per-bond-da-1-35-mld-2/

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2i Rete Gas debutterà sul mercato del debito. Obiettivo: bond da 700 milioni

Secondo quanto riportato da Corriere Economia, il settimanale economico del Corriere della Sera, sarebbe imminente il debutto sul mercato internazionale del debito di 2i Rete Gas, primo operatore indipendente nazionale nel settore della distribuzione del gas naturale, controllato da F2i – Fondi italiani per le infrastrutture.

Previsto per la fine di giugno un road show che interesserà Londra, Milano, Parigi e Francoforte. Obiettivo, la collocazione di un bond da 700 milioni di euro, con emissione prevista per la prima metà di luglio e riservata ad investitori istituzionali quali assicurazioni, fondi pensione ed asset manager. L’operazione si avvarrà delle banche collocatrici Unicredit, Intesa Sanpaolo e BNP Paribas e dell’Amministratore Delegato di 2i Rete Gas, Gianclaudio Neri. Le banche, in particolare, avrebbero già attivato le agenzie per ottenere un rating ai fini dell’emissione del bond.

2i Rete Gas, precedentemente denominata Enel Rete Gas, ha subito all’inizio del 2014 un processo di rebranding, a seguito dell’acquisizione di una quota residua che ha portato F2i (75%) ed Ardian (25%) al controllo del 100% della società. Con 3,8 milioni di utenti serviti, 2i Rete Gas è il secondo operatore nazionale a livello nazionale per quota di mercato nel settore della distribuzione del gas.

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Carlo Michelini (F2i): investimenti nelle infrastrutture. L’esempio di F2i

Il CIO e senior partner di F2i ha partecipato al 5° forum di Banca & Impresa del Gruppo 24 Ore

Lo scorso 9 aprile 2014, Carlo MicheliniChief Investment Officer e Senior Partner di F2i Responsabile del Team investimenti e del fund raising – ha partecipato alla tavola rotonda intitolata “Investire sulla crescita: il nuovo ruolo dei fondi sovrani e degli investimenti nelle infrastrutture”, nell’ambito del 5° Forum Banca & Impresa organizzato dal Gruppo 24 Ore a Milano.

Dopo aver evidenziato quali sono i principali strumenti a disposizione degli investitori di lungo periodo, Carlo Michelini ha preso in esame più nello specifico gli investimenti nel settore delle infrastrutture, nel quale F2i rappresenta il più grande fondo al mondo dedicato ad investimenti in un solo Paese.

Michelini ha ricordato che l’Italia paga ancora un pesante gap infrastrutturale rispetto ai Paese europei più avanzati, che si esprime soprattutto attraverso due forme: una limitata capacità d’investimento dovuta a un elevato debito pubblico ed una paralisi di tipo autorizzativo. Entrambi questi aspetti ostacolano gli investimenti nonostante, secondo Michelini, nei settori della distribuzione del gas, dell’acqua, della raccolta e del trattamento dei rifiuti, nonché delle autostrade vi siano elevate opportunità d’investimento.

Non a caso, F2i ha stimato per il periodo 2013-2015 un potenziale d’investimento per oltre 6 miliardi di euro.

Michelini ha ricordato che è attualmente in atto la fase di raccolta per un Secondo Fondo F2i, che ha già totalizzato sottoscrizioni per 745 milioni di euro e che si propone un target complessivo di 1,2 miliardi di euro. La campagna di fund raising internazionale ha già riscosso importanti manifestazioni d’interesse da parte di investitori europei, nord americani ed asiatici, tra cui importanti Fondi sovrani.

L’intervento di Michelini si è concluso con una breve panoramica su F2i che, in circa 7 anni di attività è stato in grado di dare vita a filiere nei settori della distribuzione del gas, degli aeroporti, della fibra ottica e che si propone di fare altrettanto nel settore dei rifiuti e dei servizi idrici integrati. Definendo F2i un esempio di finanza moderna, Carlo Michelini ha ricordato i capisaldi alla base dell’iniziativa di F2i, ovvero assicurare alle società partecipate: efficienza operativa; una gestione finanziaria equilibrata ed una focalizzazione sullo sviluppo attraverso il reinvestimento di buona parte dei cash flow generati nel potenziamento degli asset e delle reti gestite.

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